Stagione 2027 · Basilicata
Otto paesi lucani, otto riti che nessuno ha inventato. Alcuni cadono in una data fissa — l'Epifania, Sant'Antonio Abate, il Martedì Grasso — altri seguono il calendario mobile del Carnevale. Si ripetono ogni inverno da prima che qualcuno li chiamasse così.
data fissa data mobile, segue il Carnevale
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Montescaglioso

Notte dell’Epifania
Tredici figure incappucciate percorrono il paese e cuciono simbolicamente la bocca ai bambini.
San Mauro Forte

Culmine il 17, Sant’Antonio Abate
Gruppi di scampanatori attraversano le vie del paese battendo grandi campanacci di bronzo.
Tricarico

Sant’Antonio Abate — e l’ultima domenica di Carnevale
Il corteo delle maschere mette in scena una mandria di vacche e tori in transumanza.
Lavello

Poi ogni sabato sera, fino a Carnevale
Feste di ballo in vari punti del paese: i gruppi mascherati si spostano da un festino all’altro.
Teana

Ultimo sabato di Carnevale
L’orso in pelle di capra e campanacci, il domatore, Carnuluvar e Quaremma.
Satriano di Lucania

Domenica prima del Martedì Grasso
Uomini interamente coperti d’edera scendono dal bosco e questuano di porta in porta.
Aliano

Domenica e Martedì Grasso
Volti animaleschi, corna e cappelloni nel paese dei calanchi, con il rito della Fras.
Cirigliano

Ultimi tre giorni di Carnevale
Il calendario diventa sfilata: i dodici mesi, le quattro stagioni, il funerale di Carnevale.
Montescaglioso

Martedì Grasso
Dalle prime luci dell’alba, le maschere attraversano il paese fra campanacci e canti.
Lavello

Domenica dopo il Martedì Grasso
Tunica, cappuccio e mantella: i Domini attraversano le vie fino alla piazza principale.
Otto paesi, una rete sola. Riconosciuta dalla Regione Basilicata come patrimonio immateriale.
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