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Carnevali e Maschere della Lucania — a valenza antropologica e culturale
Il corteo del Carnevalone di Montescaglioso: una figura vestita di bianco svetta fra le maschere ricoperte di strisce di carta

Carnevali Lucani · Gli otto riti

Montescaglioso

Il Carnevalone tra tradizione e cultura popolare

Il Carnevalone 6 gennaio e Martedì Grasso

Il Carnevale di Montescaglioso, nel territorio materano, è una delle espressioni più caratteristiche della tradizione carnevalesca lucana. La sua identità si sviluppa attraverso due dimensioni: il Carnevalone Tradizionale, legato alla cultura contadina e ai riti popolari, e il più recente Carnevale Montese, caratterizzato dai carri allegorici, dalla creatività e dalla satira.

Il cuore della tradizione è il Carnevalone del Martedì Grasso, quando le maschere attraversano il paese accompagnate da musica, campanacci, canti e momenti di convivialità.

Il rito coinvolge direttamente la comunità e mette in scena il passaggio dal Carnevale alla Quaresima attraverso personaggi, costumi e rappresentazioni tramandati nel tempo.

IL CARNEVALONE

Il rito del Martedì Grasso

La giornata del Carnevalone inizia con la vestizione delle maschere e prosegue con il corteo attraverso le strade di Montescaglioso.

Le figure tradizionali rappresentano diversi aspetti della cultura popolare e del ciclo carnevalesco. Il corteo è accompagnato dal suono dei campanacci e dalla questua, attraverso la quale le maschere raccolgono offerte dagli abitanti.

Pane, prodotti alimentari, dolci e vino diventano parte della festa e rafforzano la dimensione comunitaria del rito.

Il Carnevalone non è quindi soltanto una sfilata, ma una rappresentazione nella quale il paese partecipa direttamente alla festa.

LE MASCHERE

U’ Fus’, Quaremma, Carnevalone e Carnevalicchio

Tra i personaggi principali del Carnevalone ci sono U’ Fus’, Quaremma, Carnevalone e Carnevalicchio.

U’ Fus’ apre tradizionalmente il corteo e richiama il tema del tempo e del destino. Il suo fuso rappresenta simbolicamente il filo della vita.

Quaremma è la personificazione della Quaresima e rappresenta il passaggio dalla festa al periodo di penitenza. È accompagnata da Carnevalicchio, il bambino che simboleggia il nuovo ciclo.

Carnevalone è invece il protagonista della festa: una figura legata al mondo contadino e caratterizzata da comportamenti eccessivi, che diventano anche occasione di comicità e satira.

I CAMPANACCI E I COSTUMI

La cultura materiale del Carnevale

Uno degli elementi più riconoscibili del Carnevalone è il suono dei campanacci, che accompagna il corteo e caratterizza il passaggio delle maschere.

Anche i costumi conservano il legame con la cultura materiale del territorio. Tradizionalmente vengono utilizzati materiali poveri e di recupero, tra cui stoffe, juta, carta e cartone.

Questa scelta riflette una pratica tipica delle comunità contadine, nelle quali gli oggetti disponibili venivano riutilizzati e trasformati secondo necessità.

Il costume diventa così parte della memoria del Carnevale e della sua evoluzione nel tempo.

LA SATIRA

Il Carnevale come spazio di critica

La dimensione carnevalesca permette alla comunità di rappresentare e commentare la propria realtà attraverso ironia e satira.

Il Carnevalone diventa così anche uno spazio nel quale vengono messi in evidenza comportamenti, problemi e contraddizioni della vita sociale.

La satira permette di rovesciare temporaneamente le regole e le gerarchie quotidiane, offrendo alla comunità la possibilità di esprimere, attraverso la comicità, una forma di critica sociale.

LA MORTE DEL CARNEVALONE

La fine del rito e l'inizio di un nuovo ciclo

Il momento conclusivo della rappresentazione è la morte del Carnevalone.

Il personaggio viene accompagnato in un corteo funebre e infine bruciato, segnando simbolicamente la fine del Carnevale e l'inizio della Quaresima.

Accanto alla morte del Carnevalone compare Carnevalicchio, che rappresenta la continuità e il nuovo ciclo.

Il rito mette quindi in scena il passaggio tra due momenti dell'anno: la fine dell'eccesso carnevalesco e il ritorno a una dimensione più ordinata e regolata.

IL CARNEVALE MONTESE

I carri allegorici

Accanto al Carnevalone Tradizionale si è sviluppato il Carnevale Montese, caratterizzato dai grandi carri allegorici in cartapesta.

La loro realizzazione coinvolge gruppi, associazioni e maestranze locali e richiede un lavoro che si sviluppa nei mesi precedenti la manifestazione.

I carri affrontano soprattutto temi legati all'attualità e alla satira, trasformando la creatività artigianale in uno strumento di lettura della società contemporanea.

Questa dimensione affianca il patrimonio tradizionale con nuovi linguaggi e nuove forme di partecipazione.

DUE DIMENSIONI, UNA SOLA IDENTITÀ

Tradizione e contemporaneità

Il Carnevale di Montescaglioso trova la propria specificità nella convivenza tra rito tradizionale e interpretazione contemporanea.

Il Carnevalone conserva personaggi, costumi, campanacci, questua e rituali legati alla cultura popolare e contadina.

Il Carnevale Montese utilizza invece i carri allegorici e la satira per raccontare il presente.

Sono due forme diverse della stessa manifestazione, entrambe fondate sulla partecipazione della comunità e sulla capacità di trasformare il Carnevale in uno spazio di espressione collettiva.

UN PATRIMONIO VIVO

Il Carnevale di Montescaglioso continua a essere una parte importante dell'identità culturale della comunità.

La sua forza risiede nella capacità di mantenere vivi gli elementi della tradizione e, allo stesso tempo, di accogliere nuove forme espressive.

Maschere, campanacci, cortei, rituali, materiali di recupero, satira e carri allegorici raccontano una tradizione che non appartiene soltanto al passato, ma continua a essere praticata, condivisa e rinnovata dalle nuove generazioni.

Il Carnevale diventa così un patrimonio nel quale memoria e contemporaneità convivono, mantenendo Montescaglioso tra i luoghi più significativi della tradizione carnevalesca lucana.

Un Cucibocca di Montescaglioso, incappucciato e con la barba lunga, solleva una lanterna in un vicolo buio
Una maschera del Carnevalone interamente ricoperta di strisce di carta di giornale, in piedi lungo la strada
Un Cucibocca in bianco e nero, con il cappello a falda larga e il bastone; la sua ombra è proiettata sul muro

In sintesi

Luogo
Montescaglioso, Basilicata
Cuore della tradizione
Carnevalone Tradizionale
Momento principale
Martedì Grasso
Personaggi
Carnevalone, Quaremma, Carnevalicchio, U’ Fus’ e altre figure tradizionali
Elemento caratteristico
campanacci e corteo rituale
Tradizione di origine
cultura dei massari e dei braccianti
Materiali
carta, cartone, stoffe e materiali di recupero
Rito conclusivo
morte e rogo del Carnevalone
Simbolo della continuità
Carnevalicchio
Altra componente
Carnevale Montese con carri allegorici in cartapesta
Temi contemporanei
satira, attualità e critica sociale
Valore culturale
patrimonio immateriale e identitario della comunità di Montescaglioso

Fonti

  1. Caputo, Francesco, Carnevale, Carnevalone, Carnevalicchio. Figure e simboli del Carnevale di Montescaglioso, Montescaglioso, Centro di Educazione Ambientale.
  2. Scaldaferri, Nicola (a cura di), Santi, animali e suoni. Feste dei campanacci a Tricarico e San Mauro Forte, Nota, Udine, 2005.
  3. De Martino, Ernesto, Morte e pianto rituale nel mondo antico. Dal lamento pagano al pianto di Maria, Einaudi, Torino, 1958.
  4. De Martino, Ernesto, Sud e magia, Feltrinelli, Milano, 1959.

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